Caos senza fine per lo Sporting! Mihajlovic porta in tribunale il club.

Caos senza fine per lo Sporting! Mihajlovic porta in tribunale il club. Una telenovela che sembra non aver fine per lo Sporting Lisbona. Ripercorriamo però alcuni momenti chiave di questa storia. Il 15 Maggio, a causa della mancata qualificazione alla prossima Champions da parte del club, alcuni ultras fanno irruzione al centro di allenamento dello Sporting, ferendo allenatore, alcuni giocatori e diversi addetti dello staff. Da quel giorno partì un vero e proprio esodo dei giocatori principali verso l’estero, compreso l’allenatore Jorge Jesus. Il club di Lisbona inizia piano piano a sgretolarsi, rischiando quasi il fallimento. Poi un barlume di speranza, un progetto per ripartire e ricostruire un ambiente tranquillo dopo quei tragici fatti, una tregua con i tifosi, una specie di patto tra ultras e società per il bene del club. Si tentano le prime trattative ma soprattutto inizia la ricerca di un nuovo allenatore, un uomo capace di gestire situazioni delicate come questa. L’identikit perfetto è quello di Sinisa Mihajlovic, che il 18 Giugno firma un contratto con lo Sporting. Il 26 Giugno però, a causa di una crisi societaria e al cambio del presidente, l’allenatore viene licenziato in tronco.

La Battaglia legale di Sinisa

Nella giornata di ieri il caso arriva al TAS, entrambe le parti pretendono di aver ragione. Lo Sporting dalla sua insiste sul fatto di aver inserito una clausola sul contratto del Serbo, la quale prevedeva un breve periodo di prova prima di ufficializzare effettivamente il contratto dell’ex allenatore. Per Sinisa invece, e l’ha sottolineato più volte in queste settimane, è stata danneggiata la sua immagine, “sono stati calpestati i miei diritti”, queste le sue dichiarazioni. Si aspetterà una sentenza ufficiale che potrà dare ragione a una delle due parti. Quello che dispiace è vedere la figura di un allenatore come quella di Mihajlovic che viene messa da parte in così poco tempo da una nuova dirigenza, senza avergli dato modo di raccogliere i frutti del suo lavoro.