Bari, Cesena e Avellino, il baratro è ad un passo

Le tre squadre rischiano la C

Tempi duri per Bari, Cesena e Avellino: è di oggi la notizia che ci dice che le 3 compagini non sono state ammesse al prossimo campionato di Serie B.

Qui Avellino

Bari, Cesena e Avellino hanno tempo fino al 16 luglio per presentare ricorso ed evitare l’incubo retrocessione; tra le 3 squadre a rischio, quella che si trova in una situazione più morbida pare essere l’Avellino: gli irpini difatti, sono stati esclusi per il mancato aumento di capitale richiesto.

Il presidente Taccone ha però tranquillizzato l’ambiente sostenendo che la ricapitalizzazione è semplicemente in ritardo, e i conti saranno sistemati in tempi brevi; certo, il 16 luglio è alle porte, ma per la squadra campana le speranze sono accesissime in vista del prossimo campionato di B.

Qui Bari

Per i pugliesi la situazione è analoga a quella dell’Avellino: la proprietà è riuscita a raccogliere solo 1,5 milioni di euro, rispetto ai 4,5 milioni pattuiti. La situazione appare risolvibile, il problema sta nel trovare questi 3 milioni mancanti.

Giancaspro ha ricapitalizzato il 30% della cifra, Paparesta meno dell’1%, il restante 70% è aperto a terzi. Per adesso però, in attesa del decisivo ricorso, i biancorossi non sono stati ammessi al prossimo campionato di B, nel caos più totale; dopo il raggiungimento dei play-off per la Serie A, la squadra, affidata a Mauro Zironelli, rischia di essere retrocessa in Serie C.

Qui Cesena

Per il Cesena la situazione è differente: i romagnoli non sono stati ammessi al prossimo campionato per un mancato accordo con l’Agenzia delle Entrate, che ha impedito la rateizzazione del debito a causa di tasse non pagate nelle ultime stagioni.

Il Cesena, assieme al Chievo, a fine giugno era già stato deferito per motivi analoghi. Ad ogni modo, la situazione per il Cesena è molto più ostica: se per irpini e pugliesi, si parla di un buco da 3 milioni, per i romagnoli il buco ammonta a circa 32 milioni di euro.

Pertanto, l’unica àncora di salvataggio sarebbe rappresentata dall’acquisto del club da parte di una cordata capace di risanare il debito e magari anche di risollevare le sorti di questa squadra; difficile, ma non impossibile, anche se il tempo stringe.