Marsiglia, una serata negativa

L’Atletico Madrid vince per la terza volta l’Europa League, bissando i successi del 2010 e del 2012. In finale è stato sconfitto il Marsiglia di Payet che è stato costretto ad uscire dal campo nel corso del primo tempo per un problema muscolare. Trascinatore dei colchoneros, Antoine Griezmann, autore di una doppietta che di fatto ha steso le velleità dei francesi, all’asciutto di successi europei dalla Champions League conquistata nel 1993. Il terzo gol è stato realizzato dal capitano Gabi, quando ormai l’OM non aveva più nulla da dire. Una batosta per la squadra di Rudi Garcia che esce dallo stadio di Lione conscio di non essere stato in grado di preparare al meglio la partita. E poi quando viene a mancare l’uomo più rappresentativo della rosa, il castello rischia di crollare. Ma i meriti vanno riconosciuti all’Atletico Madrid che non avrà un gioco spumeggiante, ma è concreto ed è in grado di far esprimere male l’avversario.

Il percorso dell’Atletico Madrid. Ultimo trofeo per el Nino Torres

Da una parte una squadra famelica che mangia l’erba, dall’altra una squadra sciupona. Nel primo tempo il Marsiglia regala praticamente il vantaggio all’Atletico Madrid. Un’occasione colossale sprecata da Germain e assist involontario di Anguissa che manda di fatto in porta Griezmann. Nel secondo tempo, ritmo tambureggiante dei madrileni che vincono senza patire più di tanto. Si tratta di un successo quasi annunciato per l’Atletico Madrid, che dopo la delusione dell’eliminazione dal girone di Champions League ad opera di Chelsea e Roma, si può “consolare” con una vittoria di prestigio. Insomma, la storia ci insegna che conquistare l’Europa League non è per nulla semplice. Ed è stato così anche quest’anno. L’Atletico ha battuto in successione abbastanza agevolmente Copenaghen e Lokomotiv Mosca. Poi sono iniziate le difficoltà. Contro lo Sporting Lisbona un doppio confronto non semplice e poi l’Arsenal, battuta in casa nella semifinale di ritorno.

Da ammettere che l’Atletico Madrid è stata da subito considerata la squadra più forte della competizione e praticamente era scritto che a trionfare sarebbe stata la squadra di Simeone. Notevole la differenza tecnica con le altre rose. Ha vinto semplicemente la migliore. Un buon modo per dire addio anche a Fernando Torres, che saluta Madrid con un trofeo prestigioso, dopo aver conquistato praticamente tutto tra Chelsea e Liverpool.