Atalanta-Napoli 1-2: Milik piega la dea, partenopei che tornano a -8

Primo tempo

Pronti via e l’Atalanta si ritrova subito sotto. Ripartenza micidiale degli azzurri con Insigne che pesca Fabian Ruiz il quale a tu per tu con Berisha non perdona. Una dea ferita si rigetta in avanti con il classico pressing a tutto campo. Un pressing asfissiante che soffoca il primo giro palla del Napoli che però è pericolosissimo nelle ripartenze con ancora Fabian Ruiz che divora il raddoppio e con Insigne che prende un palo clamoroso. Atalanta che si affida ad un generosissimo Zapata su cui gravitano le principali attenzioni della retroguardia napoletana. Ma in tutto questa pressione, la squadra di Gasperini non crea tantissimo.

Secondo tempo

L’Atalanta riprende da dove aveva finito e stavolta concludendo pericolosamente. Ci prova subito Freuler, con Albiol che salva tutto. Poi grande uscita di Ospina su Rigoni, il portiere colombiano però non può nulla 10 minuti dopo, quando una sponda di testa di Hateboer pesca un Duvan Zapata solissimo nell’area piccola. La punta di Gasperini non perdona la sua ex squadra e fa 1-1. Un gol che sveglia il Napoli, che riprende in mano il pallino del gioco e aspetta che la stanchezza si faccia sentire nella gambe degli uomini di Gasperini. Ed è questo che accade negli ultimi 20 minuti. L’Atalanta non ne ha più, ed il Napoli aumenta sempre più il ritmo del suo palleggio, trovando il gol a 5′ dalla fine. Grande imbucata di Mario Rui per Milik, il polacco controlla e calcia al volo insaccando la rete. I nerazzurri subiscono il colpo, Insigne va vicino anche al tris con Berisha che salva di piedi. Ma la dea non ne ha più per abbozzare un forcing finale e così, dopo 4 minuti di recupero, Giacomelli sancisce la vittoria del Napoli. Azzurri che dunque provano a tenere il passo della Juventus, per l’Atalanta seconda sconfitta consecutiva.