ANGOLO DEL TIFOSO: Biapri, lo youtuber interista che porta con sè i tifosi negli Stadi d’Italia

Si chiama Biagio Privitera, vive a Roma e, ormai da alcuni anni, gira l’italia seguendo la sua passione più grande: l’Inter. Sui social tutti lo conoscono come Biapri e, con i suoi video registrati sulle tribune degli stadi italiani, immortala ogni partita della beneamata. Abbiamo deciso di intervistarlo per voi e gli abbiamo chiesto la sua opinione sui neroazzurri di Spalletti e, più in generale, come è nata la sua passione per il calcio e il videomaking.

Biagio, come è nata la tua passione per l’Inter?

Io sono del 58’ e l’Inter nel 1963 ha vinto la sua prima Coppa dei Campioni, quando avevo appena 5 anni; da lì mi appassionai all’Inter di Herrera, di Mazzola e degli altri grandi campioni. Mi feci anche regalare la maglia e da allora sono sempre stato interista: chi è un vero tifoso non cambia mai squadra e io non l’ho mai cambiata e mai la cambierò.

Per te che sei di Roma vedere l’Inter allo stadio non è comodissimo; da quand’è che la segui qui a San Siro e, più in generale, per gli stadi d’Italia? Lo fai da quando hai aperto il canale Youtube oppure è una cosa che hai sempre fatto?

Allora, è un po’ complicato: io sono siciliano ma abito a Roma. Ho vissuto 14 anni all’estero fra Russia, Francia, Inghilterra e Svizzera, fino al 2010. Il mio primo video risale al 1998, quando ancora Youtube non esisteva: andai alla finale di Coppa Uefa di Parigi, Inter-Lazio 3-0, e feci il video da mettere su DVD per me e per i miei amici. Quando nacque Youtube caricai quel video, vidi che ebbe successo e allora pensai che avrei potuto farne altri. Il problema è che, vivendo all’estero, ne facevo tre o quattro all’anno, quand’era possibile. Nel 2010, una volta tornato in Italia, ho cominciato a farne 10-15 ogni anno e ho visto che avevano un buon successo. L’anno scorso decisi di andare a quante più partite possibili e ne feci 37 su 38. Quest’anno ne farò 38 su 38 e oggi (sabato scorso ndr.) con la Juventus è la 64’ consecutiva.

In parte hai già risposto, ma come è nata l’idea di aprire il canale Youtube?

Io ho una passione per i video e per la fotografia che viene da ben prima del canale. Molti si sono fatti venire la mania di Youtube perché hanno visto che si fanno parecchie visualizzazioni. Il format che si vede principalmente su internet è il commento della gara da casa o dalla macchina nel post partita. Io invece ho un modo di fare video che deriva da prima di Youtube, ovvero riprendere la partita per gli amici. Ciò che faccio è diverso dalla maggior parte degli altri youtuber per due motivi: il primo è che faccio le riprese allo stadio, con un mare di lavoro di editing dietro, mentre il secondo è che non ho profitti dato che sono uno dei pochissimi che non monetizza niente. Io lo faccio esclusivamente per passione dato che ho già il mio lavoro che mi piace e mi da soddisfazione. Questo lo faccio solo ed esclusivamente per passione; non voglio guadagnarci una lira e, anzi, ogni anno metto di tasca mia fra i 5 e i 7 mila euro per andare in giro per l’Italia.

Qual’è la più grande soddisfazione che ti ha portato ciò che fai?

Dal punto di vista sportivo sono le grandi vittorie. Ricordo l’ 1-3 allo Juventus Stadium, quando violammo per la prima volta quello stadio; io ho una grandissima rivalità sportiva con la Juventus, è il mio avversario principale, e quando la battiamo per me vale ancora più del derby. Dal punto di vista umano, la più grande soddisfazione è l’affetto che trovo dappertutto: ovunque vado trovo persone che si congratulano, che vogliono fare un selfie, che vogliono essere in un video e che mi dicono di seguire il mio canale. L’altra cosa che mi fa piacere è che, nonostante gli haters siano uno dei problemi principali dei social, io praticamente non ne ho: se vai sul mio canale Youtube troverai che il rapporto fra like e dislike è tra il 97 e il 99%. Questa è una cosa che mi dà tanta soddisfazione dato che io seguo il calcio con passione, con rispetto per tutti e soprattutto lo vivo con il sorriso, senza mai drammatizzarlo.

Qual’è il tuo più bel ricordo legato all’Inter? Vittorie ma non solo, la prima cosa che ti viene in mente.

Il più bel ricordo è probabilmente la finale di Coppa Uefa 3-0 contro la Lazio: vivevo in Russia, andai là, all’estero, e ci andai senza biglietto, riuscendolo poi a trovare da un bagarino fuori dallo stadio. Fu una grandissima vittoria in cui potei vedere di persona le giocate di Ronaldo e il gol di Zanetti. Grandissima emozione. L’altra grande soddisfazione è essere apprezzato dall’Inter: ho incontrato settimana scorsa David Garth, il direttore commerciale del club che viene dal Manchester United, ed è stato gentilissimo. Mi ha detto che segue tutti i miei video, mi ha dato il suo numero di telefono ed ora chattiamo regolarmente. L’essere apprezzato dalla società è una grande soddisfazione: loro hanno apprezzato che faccio tutto questo solo per passione, non per motivi economici e, anzi, hanno visto tutti i sacrifici che faccio.

Il bilancio di questa stagione: non è ancora finita, ma rispetto agli anni precedenti c’è stato sicuramente un miglioramento. Qual’è la tua opinione?

Il bilancio si farà il 20 maggio: se saremo nelle prime quattro sarà positivo, altrimenti non sarà un successo. Il vero successo è tornare in Champions League perché una squadra come l’Inter deve giocare questa competizione. Certo, quest’anno è andata meglio dello scorso visto che saremo sicuramente in Europa, ma non può bastarci. Richiamami il 20 e ti dirò cosa ne penso.

Risposta secca: togliendo Messi e Cristiano Ronaldo, se avessi la possibilità di prendere un giocatore quest’estate, chi sceglieresti?

Salah del Liverpool, senza alcun dubbio. Secondo me Salah ha il potenziale per diventare come Messi e Ronaldo. Quest’anno, se non sbaglio, ha anche segnato più reti di CR7, 43 a 41. E’ davvero un peccato perché l’Inter era stata ad un passo da lui e poi la Fiorentina, per farci un dispetto, fece di tutto per non farcelo avere. Chi ha guardato la partita con la Roma ha sicuramente visto il campione che è; all’Inter farebbe davvero la differenza. Purtroppo non arriverà mai, accontentiamoci di ciò che verrà.

Tutta la redazione di CalciomercatoT8.com ringrazia sentitamente Biagio per la gentilezza e la disponibilità con cui ha accettato di rispondere alle nostre domande.