Ancelotti e la Juventus, l’ennesima sfida tra due amanti mai troppo innamorati

Ancelotti Juventus / Quando Carlo Ancelotti, nel febbraio del 1999 arrivò alla Juventus, non fu accolto proprio nel modo migliore di tutti. Le contestazioni dei tifosi bianconeri nei suoi confronti riguardavano il suo passato da calciatore, disputatosi in squadre come Milan e Roma. Questo, alla Juventus, non fu perdonato nemmeno al suo arrivo. L’unico modo per farsi perdonare, per Carlo Ancelotti, sarebbe stato vincere.

Il fallimento e le contestazioni

Nonostante negli anni il tecnico emiliano abbia dimostrato di saper vincere ovunque e in qualsiasi situazione, nei due anni e mezzo alla Juventus il suo palmares recita: una Coppa Intertoto. Poco, pochissimo.

I primi mesi potrebbero anche essergli perdonati, dopo essere subentrato a Lippi a stagione in corso con una squadra non sua. I due successivi anni, però, hanno permesso a squadre – perdonatemi il termine – outsider come Lazio e Roma di vincere il campionato, sempre davanti ai bianconeri. Questo, a Torino, è sempre stato visto come qualcosa di terribile. Va bene finire dietro a Milan o Inter, ma Lazio e Roma no.

Il primo campionato, quello poi vinto dalla Lazio, la Juve se lo fece soffiare per un pelo. All’ultima giornata, i bianconeri persero sotto il diluvio di Perugia, permettendo ai biancocelesti di vincere lo storico scudetto. Nessun perdono dai tifosi bianconeri, che continuarono sempre a contestarlo anche in modo abbastanza pesante.

Gli anni successivi, per Ancelotti, parlano da sé. L’avventura al Milan fu coronata di successi, per poi continuare sulle panchine di Chelsea, Paris Saint Germain, Real Madrid e Bayern Monaco. Ora, il ritorno in Italia al Napoli, dove il tecnico di Reggiolo vuole continuare a vincere.

Per farlo, dovrà partire da Torino, dove tutto ebbe inizio e da dove avrebbe solo potuto risalire. Tra pochi minuti, all’Allianz Stadium, la Juventus sette volte Campione d’Italia affronta i partenopei in quella che negli ultimi anni è stata la partita scudetto. Lo sarà ancora? Riuscirà Ancelotti, con la sua esperienza decennale, a portare gli Azzurri in cima al monte?