Amburgo, la fine di un’era. Addio Bundesliga, arriva la prima retrocessione della storia.

La polizia intervenuta sul campo dell'Amburgo dopo il lancio di fumogeni. (Axel Heimken/picture-alliance/dpa/AP Images)

Dopo 54 anni di longevità, l’Amburgo saluta la Bundesliga. L’unico club tedesco a non essere mai stato in B si è dovuto arrendere al Wolfsburg, nonostante la vittoria nell’ultima giornata per 2-1.

Amburgo, la fine di un’era. E’ Zweite Liga

Sono le 17:30 di sabato 12 maggio 2018, quando al Volksparkstadion di Amburgo la favola si spezza. Un sabato primaverile che a tutti sembra essere l’inizio definitivo del week-end. Ma in Germania qualcosa è cambiato. L’Amburgo è retrocesso matematicamente nella Zweite Liga, la Serie B tedesca. 6 titoli di Germania, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe e tre coppe di Germania. Fondato nel 1887 era l’unico club a non essere mai stato nelle serie inferiori. Lo mostravano con fierezza. Simbolo di questa impresa era fino a ieri l’orologio esposto al Volksparkstadion. Era l’emblema della loro longevità e immortalità. Un cumulare di anni, giorni, ore, minuti e secondi. Quell’orologio portava in se la storia dell’Amburgo. Dai titoli, le vittorie, fino alle sofferenze degli ultimi anni. Sofferenze che avevano però sempre avuto un sapore dolce alla fine, con l’Amburgo che era riuscito a salvarsi. Ma questa volta non è stato così, è stata la fine di un’era.

La stagione in breve

Un campionato disastroso durante la prima parte di stagione è stato la condanna definitiva. Soli 17 punti nelle prime 20 giornate. Nella seconda parte la situazione è migliorata leggermente. 14 punti in 14 giornate sono stati comunque pochi, troppo pochi. E così a nulla è servita la vittoria per 2-1 contro il Moenchengladbach all’ultima giornata. Il Wolfsburg, terzultimo e che giocherà i play-out, ha vinto con il Colonia già retrocesso. L’incubo diventa realtà. A fine partita sugli spalti si scatena il putiferio. Fumogeni, si scatena un pericoloso incendio poi domato, i tifosi sono letteralmente fuori controllo. La situazione tarda a ripristinarsi, ma l’Amburgo è ormai condannato. Sarà Zweite Liga. Non tutte le favole hanno il lieto fine, e tu Amburgo, ne sei la dimostrazione. Colpa della società? Colpa della squadra?. Difficile dirlo, certo è che dopo tante stagioni di sofferenza qualcosa in più per evitare questa tragica conseguenza andava fatta da parte di tutti.